Le parole chiave

Abbiamo pensato che individuare 7 ambiti fondamentali di miglioramento della qualità della vita dei giovani coinvolti ed illustrarli uno ad uno sia il metodo più efficace per spiegare come il progetto “Fuori di Penna” vada ad incidere positivamente sul target scelto:

1 - Consapevolezza (saper “leggere e interpretare i fatti”, andare oltre le apparenze) In una società in cui i giovani vengono bombardati da una marea di stimoli e di input spesso in dissonanza tra loro, essere “a conoscenza” dei fatti rappresenta sicuramente una delle migliori scialuppe di salvataggio. Non si tratta di pretendere di sapere o di possedere la verità, ma solamente di trovare soluzioni per fornire ai giovani i mezzi per leggere un evento, una situazione, una posizione, una dichiarazione con cognizione di causa. Visione prismatica contro visione monolitica. Vedere anche il rovescio della medaglia, il lato oscuro della luna. Si tratta di svolgere quella funzione che è propria del giornalismo (o che dovrebbe esserlo), ossia presentare al lettore / cittadino il fatto per quello che è, quanto più possibile privo di contaminazioni, interpretazioni o letture di convenienza e soprattutto in maniera comprensibile ed accessibile. I promotori del progetto “Fuori di Penna” condividono proprio questa “missione” del giornalismo: aiutare a comprendere la società in cui si vive. Per queste ragioni sono convinti che avvicinare i giovani alla professione del giornalista sia un modo per prepararli alla vita, per insegnare loro ad andare “oltre le apparenze”;

2 - Conoscenza (benefici del sapere legato al proprio territorio). Legare la mission appena esposta all’area in cui si vive (nel nostro caso l’area dei Comuni del Vittoriese) significa rendere i giovani più partecipi del territorio che gli è proprio. Significa entrare in contatto con gruppi, associazioni, persone che hanno “cose da dire e da raccontare”, esperienze da condividere e attività da promuovere. Significa approfondire tematiche e questioni rilevanti con occhio critico, contribuendo in maniera sostanziale alla crescita ed allo sviluppo locale, ma anche alla propria crescita personale, sia in termini di conoscenza che di consapevolezza;

3 - Comunicazione (progetto di vita, progetto professionale). È ormai noto a tutti come la comunicazione, sia nei rapporti interpersonali che in quelli lavorativi, abbia assunto un ruolo predominante. I giovani oggi si trovano a dover affrontare un mondo del lavoro sempre più sfaccettato, dove il posto fisso è una vaga speranza e dove è sempre più necessario “sapersi vendere al mercato”. Essere in grado di comunicare efficacemente il proprio progetto professionale, le proprie competenze, i propri valori è diventato cruciale. Il progetto Fuori di Penna, avvicinando i giovani alla scrittura attraverso il giornalismo, intende fornire loro gli strumenti adatti a comunicare ed a piazzare sé stessi nel mercato del lavoro;

4 - Partecipazione Giovanile (rapporti con istituzioni, col tessuto sociale ed economico). Invitare i giovani ad approcciarsi al mestiere del giornalista, e più in generale avvicinare loro alla scrittura a scopo informativo (sia essa tradizionale o web) è uno dei modi migliori per renderli partecipi della vita della comunità. Informarsi su quello che succede intorno è bene, ma farlo con l’obiettivo di osservare per poi riportare l’informazione e renderla disponibile a tutti gli utenti presuppone un coinvolgimento ancora maggiore, un passo in più verso la conoscenza attiva. Attraverso le indagini e le inchieste che il Campus Fuori di Penna allestirà, i giovani avranno la possibilità di entrare in contatto con numerose realtà: quella politica, quella sociale, quella sportiva, quella culturale, partecipando in modo più attivo di ognuna di esse;

5 - Sensibilizzazione (su temi specifici attraverso indagini, inchieste). Una critica che viene spesso mossa ai giovani d’oggi è quella di dimostrare indifferenza. Il progetto Fuori di Penna intende invece dimostrare che i giovani, se correttamente stimolati, rappresentano una finestra privilegiata sul mondo. Verranno scelti insieme a loro i temi e le problematiche del territorio da approfondire e con loro si andranno a condurre delle indagini sul campo in modo tale da sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. In un solo colpo sarà dunque possibile avvicinare un maggior numero di giovani a ciò che accade ogni giorno sul territorio e fornire alla gente una lettura dei fatti meno “pilotata” in quanto fornita da menti fresche e fortunatamente ancora poco orientate;

6 - Socializzazione (vivere insieme, scambiarsi esperienze comuni…). Il progetto Fuori di Penna è stato concepito come “Campus” proprio per creare un ambiente innovativo per l’apprendimento, fondato sui benefici della socializzazione e del vivere insieme e sullo scambio di buone prassi. Per queste ragioni il gruppo informale ha scelto di organizzare l’evento in 2 momenti (2 week end lunghi di 3 giorni), localizzati all’interno di una struttura comune in modo tale da permettere un reciproco scambio di esperienze e di opinioni tra i partecipanti. Per sottolineare l’importanza di questo passaggio, gli organizzatori hanno anche previsto la creazione di un Blog all’interno del quale i ragazzi partecipanti al Campus potranno proseguire virtualmente tale scambio, mantenendosi in contatto e continuando a collaborare tra loro;

7 - Professionalizzazione (imparare un mestiere, sapersi vendere professionalmente). Dal punto di vista della crescita professionale, il progetto Fuori di Penna ha un duplice vantaggio: da un lato avvicina i giovani partecipanti ad un mestiere che può aprire loro interessanti prospettive, ossia quello del giornalista inteso nelle sue varie forme; dall’altro, padroneggiare meglio le tecniche di comunicazione e di scrittura premetterà ai ragazzi coinvolti di meglio presentarsi nel mercato del lavoro e di meglio interpretare le nuove esigenze delle aziende, sempre più focalizzate su comunicazione, promozione e marketing.

GLI OBIETTIVI

1 - Sfruttare le realtà giovanili esistenti sul territorio vittoriese nel campo del giornalismo, della promozione e diffusione di eventi (Rete RING: Jabadabadoo, VIVI Radio, Logico, Mondo Augusta, Ufficio Stampa, Jack Sound, The Band) per dare vita ad una collaborazione duratura, produttiva, formante e professionalmente utile sia per i giovani coinvolti nel progetto che per i partecipanti ai campus;

2 - Promuovere l’importanza del “saper scrivere” all’interno del mondo giovanile, visto attraverso la lente dei cambiamenti nella società dell’informazione e finalizzato ad un arricchimento professionale. Saper scrivere è una competenza di base che spesso si da per “scontata”, ma alla fine non lo è affatto;

3 - Offrire ai giovani interessati alla scrittura, al giornalismo, alla comunicazione multimediale e cartacea una possibilità di saggiare le proprie attitudini divertendosi, scoprendo i lati nascosti e curiosi della professione, avvicinandosi così al mondo del lavoro;

4 - Coniugare apprendimento e socializzazione, attraverso lo strumento del “vivere insieme”;

5 - Coinvolgere attivamente le realtà informative locali (uffici stampa, testate giornalistiche, radio locali, se possibile televisioni) per poter affiancare con la loro esperienza la realizzazione del campus e per offrire la possibilità di visite guidate per i partecipanti;

6 - Coinvolgere il tessuto associazionistico (sportivo e culturale), il tessuto economico (produttivo e turistico / alberghiero) e la sfera istituzionale (Comuni dell’Area Vittoriese) in modo tale da garantire da un lato sostenibilità e replicabilità al progetto, ma dall’altro far capire alle realtà stesse che un tale evento può essere vantaggioso per tutti;

7 - Riconoscere ai giovani, in modo formale, la partecipazione al Campus ed il percorso formativo svolto, in modo tale da fornire loro un’esperienza spendibile sul mercato del lavoro.

I DESTINATARI

Edizione 2009. Il progetto Fuori di Penna ha coinvolto i giovani delle scuole superiori e non solo laureati o studenti universitari, in modo tale da affrontare il problema del “saper scrivere” prima che esso diventi un vero e proprio ostacolo alla propria realizzazione professionale. Nell'edizione 2010 Fuori di Penna coinvolgerà invece i bambini delle Scuole Primarie durante il perdiodo estivo cercando di sensibilizzare i bambini alla lettura ed ad un'attenta informazione.